Lob wedge: i 7 migliori modelli per un gioco corto da maestro nel 2026

Bandiera sul bordo del green, bunker profondo in mezzo, pochissimo green su cui far atterrare la palla. Con un sand wedge la palla rotola oltre; con un chip basso finisce nella sabbia. È esattamente la situazione per cui esiste il lob wedge, il bastone più aperto della sacca e, per molti giocatori di club, anche il più temuto.

La sua storia è più recente di quanto si pensi. Come ricostruisce la voce Wedge (golf) su Wikipedia, fu Dave Pelz, ex fisico della NASA diventato allenatore di gioco corto, a immaginare negli anni Ottanta un bastone da circa 60° per affrontare green sempre più rialzati e difesi da ostacoli. Tom Kite fu tra i primi a metterlo in sacca, e nel 1984 Ping lanciò il primo modello prodotto in serie. Da allora il lob wedge è diventato uno strumento irrinunciabile del gioco corto avanzato.

Oggi però scegliere è complicato: si va dai 58° ai 64° di loft, dai 4° ai 14° di bounce, con decine di grind diversi. E un lob wedge sbagliato non perdona: basta un bordo d’attacco troppo alto su un terreno duro per mandare la palla di lama oltre il green.

In questa guida non troverai test inventati né recensioni fabbricate. Ho incrociato le schede tecniche ufficiali dei produttori con le prove pubblicate da riviste specializzate come Golf Digest, Golfalot, Today’s Golfer e MyGolfSpy, traducendo ogni numero in ciò che conta davvero sul campo: quanto si ferma la palla, quanto puoi aprire la faccia, quanto perdona un contatto imperfetto.

Troverai una tabella comparativa rapida, l’analisi di 7 modelli reali (dal Titleist Vokey SM11 al budget Wilson Harmonized), una guida su lob wedge gradi loft e bounce, una guida pratica al flop shot, scenari d’acquisto concreti e un capitolo sulle regole. Che tu stia cercando il miglior lob wedge per completare la sacca o voglia capire se ne hai davvero bisogno, qui trovi numeri e ragionamenti utili. ⛳

Lob wedge a cosa serve? Definizione e ruolo in sacca

Un lob wedge è il wedge con il loft più alto della sacca, in genere tra 58° e 64° con il 60° come valore più diffuso. Serve per colpi molto alti e corti che atterrano morbidi e si fermano quasi subito: superare un bunker o un ostacolo vicino al green, attaccare bandiere difficili, giocare dal rough fitto.

Lo riconosci dalla sigla LW o dal numero dei gradi inciso sulla testa (ad esempio “60.08”, cioè 60° di loft e 8° di bounce). Rispetto al sand wedge ha di solito meno bounce e una suola più lavorata su tallone e punta, per permetterti di aprire la faccia senza che il bordo d’attacco si sollevi troppo dal terreno.

In pratica, lob wedge a cosa serve si riassume in tre situazioni chiave:

  • 🎯 Colpi alti attorno al green: il classico flop shot, quando tra te e la bandiera c’è un ostacolo e poco spazio per far rotolare la palla.
  • 🏖️ Bunker con sponde alte: il loft extra aiuta la palla a salire rapidamente oltre il bordo.
  • ⛳ Colpi pieni corti: con uno swing completo, un giocatore di club copre indicativamente 40-65 metri, una distanza che altrimenti richiederebbe un mezzo swing con il sand wedge.

Il rovescio della medaglia è che si tratta del bastone più difficile da controllare: più loft significa più margine d’errore verticale, e un piccolo errore di contatto produce colpi sotto la palla o di lama. Per questo la scelta del modello e del bounce conta più che con qualsiasi altro wedge.

Tabella comparativa rapida: 7 lob wedge a confronto

Modello Costruzione Loft lob disponibili Bounce sul 60° Fascia di prezzo Ideale per
Titleist Vokey SM11 Fusa, lama 58°-60° (62° WedgeWorks) 4° T, 6° K, 8° M, 10° S, 12° D e K 190-230 € Titleist Vokey SM11: scelta del grind su misura
Cleveland RTZ 2 Z-Alloy, lama 58°-64° 6° Low, 8° 588 e Adapt, 10° Mid, 12° Full 170-210 € Cleveland RTZ 2: chi vuole il 62° o il 64°
TaylorMade MG5 Forgiata, suola fresata 58°-60° 8° LB, 9° SC, 10° SB, 11° SX e TW, 12° HB 180-260 € TaylorMade MG5: feeling forgiato
Ping s259 Fusa 8620 con inserto 58°-62° 6° T, più B, H, S 10°, W 14°, E 190-220 € Ping s259: flop shot su terreni compatti
TaylorMade Hi-Toe 5 Forgiata, faccia maggiorata 58°-60° Da 8° a 14° secondo il grind 190-230 € TaylorMade Hi-Toe 5: colpi creativi a faccia aperta
Cleveland CBZ Full-Face Cavità in Z-Alloy Fino a 60° Suola pre-selezionata 150-190 € Cleveland CBZ Full-Face: handicap medio-alti
Wilson Harmonized Fusa, lama classica 60° e 64° Suola rifinita, unica opzione 50-80 € Wilson Harmonized: budget minimo

La prima cosa che salta all’occhio è che le opzioni sul 60° variano enormemente: il Titleist Vokey SM11 e il TaylorMade MG5 offrono sei configurazioni sullo stesso loft, mentre il Cleveland CBZ Full-Face e il Wilson Harmonized propongono una sola suola. Chi cerca loft estremi, oltre i 60°, ha poche strade: il Cleveland RTZ 2 (62° e 64°), il Ping s259 (62°) e il Wilson Harmonized (64°). Infine, il prezzo: tra il modello più economico e quello più costoso ballano quasi 200 €, ma la differenza si giustifica solo se sfrutterai davvero la possibilità di scegliere il bounce.

💬 Un semplice clic — aiuta anche altri a fare una scelta consapevole! 😊

Top 7 lob wedge: analisi esperta modello per modello

1. Titleist Vokey SM11 — sei configurazioni sul 60° e il riferimento del tour

Il Titleist Vokey SM11 è la famiglia di wedge più giocata nei circuiti professionistici e, sul loft da lob, offre la gamma più ricca del mercato. Sul 60° trovi sei versioni: 60.04 T, 60.06 K, 60.08 M, 60.10 S, 60.12 D e 60.12 K.

Che cosa significa in pratica? Il grind T, con soli 4° di bounce e una suola stretta, sta bassissimo sul terreno: è pensato per fairway duri e giocatori che “raccolgono” la palla con uno swing piatto. L’M a 8°, il preferito di Bob Vokey, è il più versatile per chi apre e chiude la faccia attorno al green. Il K a 12° ha una suola larga e protettiva, ideale per sabbie morbide e per chi tende a scavare. In mezzo, S e D coprono le condizioni neutre. A queste si aggiungono le versioni WedgeWorks (L, A, K*, A+ e V sul 58° e 60°, più un 62° M) acquistabili tramite il programma di personalizzazione.

Dal confronto delle caratteristiche, il Titleist Vokey SM11 è il miglior lob wedge per chi ha uno swing ripetibile e vuole abbinare con precisione bounce e grind al proprio campo, idealmente dopo un fitting. Le prove delle riviste specializzate ne lodano spin e controllo; le critiche ricorrenti riguardano il prezzo e la testa compatta, poco indulgente sui colpi di punta. Su amazon.it le recensioni sui singoli loft sono ancora poche, quindi non è possibile riassumere un sentiment affidabile degli utenti italiani.

Pro:

  • ✅ Sei combinazioni di bounce e grind sul 60°
  • ✅ Grind T ideale per flop shot su terreni duri
  • ✅ Opzioni WedgeWorks fino al 62°

Contro:

  • ❌ Tra i più costosi della selezione
  • ❌ Poco tollerante sui colpi decentrati

💶 Fascia di prezzo: tra 190 € e 230 € al momento della stesura; la scelta più completa per chi vuole un lob wedge davvero su misura.


2. Cleveland RTZ 2 — l’unico premium che arriva fino al 64°

Il Cleveland RTZ 2 è la seconda generazione della serie RTZ e si distingue per un dettaglio raro: copre il lob wedge dal 58° fino al 64°, con cinque grind firmati da Roger Cleveland.

Sul 60° trovi il Low a 6° (disponibile anche su 58° e 62°), lo storico 588 a 8°, l’Adapt a 8° con scanalature su tutta la faccia, il Mid a 10° e il Full a 12°. Il 64° arriva solo in versione Adapt, con 8° di bounce: una combinazione pensata per i colpi da sponde altissime e per chi vuole far “cadere” la palla quasi in verticale. Il 588 merita un’attenzione particolare: più bounce in punta e meno sul tallone significa che, aprendo la faccia, il bastone resta stabile senza sollevare troppo il bordo d’attacco.

La base è la lega Z-Alloy, che non arrugginisce e offre un feeling morbido, e la tecnologia ZipCore iQ inserisce nel collo un nucleo leggero calibrato per ogni combinazione di loft e grind. Tradotto: la massa si sposta verso il centro della faccia, dove con un lob wedge spesso colpisci leggermente in alto. Le prove pubblicate collocano il Cleveland RTZ 2 tra i migliori wedge per aspetto e sensazione; la critica principale, emersa nelle stesse prove, è che il passo avanti rispetto al primo RTZ è contenuto. Trattandosi di un modello recente, mancano ancora recensioni italiane verificabili.

Pro:

  • ✅ Loft da 58° fino a 64°
  • ✅ Lega Z-Alloy resistente alla ruggine
  • ✅ Grind 588 stabile a faccia aperta

Contro:

  • ❌ Il 62° e il 64° solo per destri
  • ❌ Pochi cambiamenti rispetto al primo RTZ

💶 Fascia di prezzo: tra 170 € e 210 €, verifica il prezzo attuale; il premium più razionale per chi vuole un loft estremo.


3. TaylorMade MG5 — la suola fresata con il feeling di un forgiato

Il TaylorMade MG5 porta la linea Milled Grind a un nuovo livello: per la prima volta la testa è interamente forgiata. Sul 60° offre sei suole: LB (8°), SC (9°), SB (10°), SX (11°), HB (12°) e TW (11°), quest’ultima aggiornata secondo le preferenze attuali di Tiger Woods.

Perché conta la fresatura? Perché ogni suola viene lavorata a macchina, non rifinita a mano: due MG5 60.09 SC sono praticamente identici, un vantaggio concreto se un giorno devi sostituire il tuo lob wedge consumato. La novità SX ha la suola più larga della famiglia e un bordo posteriore a “C rovesciata”, pensato per mantenere costante il bounce quando apri la faccia nel bunker. Il TW, invece, ha più curvatura e meno scarico sul tallone nel 60°: un lob wedge più “bounce-forward”, che protegge dagli affondi sui colpi a faccia quadra.

Ciò che la maggior parte degli acquirenti trascura è la faccia grezza: le scanalature fresate a sega hanno pareti ripide e spigoli vivi, e secondo TaylorMade il MG5 mantiene il 13% di spin in più rispetto all’MG4 dall’erba bagnata. Nelle prove delle riviste il feeling è considerato più morbido del predecessore; il limite segnalato è un salto tecnico contenuto. Le recensioni di utenti italiani sono ancora rare.

Pro:

  • ✅ Testa forgiata dal feeling morbido
  • ✅ Sei suole fresate sul solo 60°
  • ✅ Spin elevato anche dall’erba bagnata

Contro:

  • ❌ Versione TW sensibilmente più cara
  • ❌ Mancini limitati a pochi grind

💶 Fascia di prezzo: tra 180 € e 230 € (fino a circa 260 € per il TW) al momento della stesura; ottimo per chi mette il feeling al primo posto.


4. Ping s259 — il grind T più basso per i flop shot su terreni compatti

Il Ping s259 offre sei grind e 25 combinazioni di loft e grind, ma per chi cerca un lob wedge la stella è il grind T. Rimodellato per il 2026, ha un bordo posteriore più inclinato che permette alla faccia di restare bassissima nei colpi a faccia aperta, con soli 6° di bounce. Ed è disponibile anche nel nuovo 62°, aggiunto su richiesta dei giocatori del tour.

Sul 60° la scelta è ampia: B (bounce basso per swing piatti e terreni duri), H (la “mezzaluna” ispirata al vecchio Wrx, per terreni morbidi), S (10°, il più versatile), W (14°, perdono massimo per chi scava), E (il bastone da bunker per eccellenza) e appunto T. Ping dichiara inoltre che i loft dal 56° al 62° hanno un offset visivo leggermente maggiore e un collo più piccolo, per dare fiducia quando manipoli la faccia.

Dal confronto delle caratteristiche, il Ping s259 60° T o 62° T è la scelta da valutare se giochi su campi asciutti e veloci, dove il flop shot deve passare sotto la palla senza rimbalzare. La testa è in acciaio al carbonio 8620 con inserto in elastomero e finitura Hydropearl 2.0 idrorepellente. Le prove pubblicate ne lodano costanza e spin; la critica ricorrente è una tolleranza solo moderata. Le recensioni verificabili di utenti italiani sono limitate.

Pro:

  • ✅ Grind T con soli 6° di bounce
  • ✅ Disponibile anche in 62°
  • ✅ Finitura idrorepellente per l’erba umida

Contro:

  • ❌ Grind T esigente con swing ripidi
  • ❌ Scelta complessa senza fitting

💶 Fascia di prezzo: tra 190 € e 220 €; scelta eccellente per chi gioca su terreni compatti e ama i colpi a faccia aperta.


5. TaylorMade Hi-Toe 5 — la faccia più grande per osare a faccia aperta

Il TaylorMade Hi-Toe 5, presentato ad agosto 2026, è la prima generazione forgiata della linea Hi-Toe. Come spiega l’analisi di Golf Digest sul TaylorMade Hi-Toe 5, le scanalature fresate a sega sono le stesse del MG5, ma corrono da tallone a punta su tutta la faccia.

Perché conta? Quando apri molto la faccia per un flop shot, il punto d’impatto tende a spostarsi verso la punta: con un lob wedge tradizionale lì non ci sono scanalature, con l’Hi-Toe sì. La punta rialzata aumenta la superficie utile, e TaylorMade dichiara che si tratta del suo wedge con il baricentro più alto di sempre, per una traiettoria più bassa e penetrante con molto spin, utile nei mezzi swing quando non vuoi una palla che “galleggia” nel vento.

I grind sono cinque: ATS (il più versatile), ATV (suola concava che si comporta da bounce medio-alto a faccia quadra e basso a faccia aperta), ATW (la più larga e indulgente), ATX (tre livelli per la stabilità) e ATC (il bounce più basso, sul 58° e 60° solo per destri e su ordinazione). Il bounce varia da 8° a 14°. L’aspetto è il limite principale: chi è abituato a una lama classica può trovarlo strano all’indirizzo, come notano diverse prove. Modello appena uscito, nessuna recensione italiana verificabile.

Pro:

  • ✅ Scanalature su tutta la faccia
  • ✅ Forgiato dal feeling morbido
  • ✅ Grind ATV ideale per aprire la faccia

Contro:

  • ❌ Aspetto insolito all’indirizzo
  • ❌ Grind ATC solo su ordinazione

💶 Fascia di prezzo: tra 190 € e 230 €, i prezzi possono variare; perfetto per chi ama i colpi creativi attorno al green.


6. Cleveland CBZ Full-Face — il lob wedge che perdona chi gioca ferri a cavità

Il Cleveland CBZ Full-Face porta per la prima volta la lega Z-Alloy dei modelli da tour in un wedge a cavità posteriore. Secondo Cleveland è più morbido del 25% rispetto al precedente CBX 4 ZipCore, e la versione Full-Face, disponibile dal 50° al 60°, aggiunge scanalature su tutta la faccia.

Che cosa significa per te? Una testa a cavità sposta il peso sul perimetro e aumenta la stabilità sui colpi decentrati: secondo la ricerca di Cleveland, rispetto alle lame tradizionali i colpi che finiscono oltre 9 metri corti si riducono fino al 40%. Con un lob wedge, il bastone in cui un errore di contatto costa di più, è un vantaggio enorme per un giocatore di club. Un inserto in TPU GelBack smorza le vibrazioni, e le tecnologie UltiZip e HydraZip sono le stesse dei modelli premium. La suola non si sceglie: Cleveland la pre-imposta in base al loft, una semplificazione voluta.

Secondo la prova del Cleveland CBZ su Golfalot, il wedge mantiene la qualità tipica del marchio ed è particolarmente indicato per handicap medio-alti che usano ferri a cavità; le critiche riguardano un feeling non al livello delle lame e un prezzo elevato per un modello a cavità. Le recensioni di utenti italiani verificabili sono ancora poche.

Pro:

  • ✅ Cavità stabile sui colpi decentrati
  • ✅ Scanalature su tutta la faccia
  • ✅ Si abbina bene ai ferri a cavità

Contro:

  • ❌ Nessuna scelta di bounce o grind
  • ❌ Caro per un wedge a cavità

💶 Fascia di prezzo: indicativamente tra 150 € e 190 €; il miglior lob wedge per chi cerca perdono senza rinunciare allo spin.


7. Wilson Harmonized — 60° o 64° a una frazione del prezzo

Il Wilson Harmonized è un classico che resiste da anni nei cataloghi e rappresenta la porta d’ingresso più economica al mondo del lob wedge. La gamma comprende un 60° “lob” e un 64° che Wilson chiama “trouble wedge”, pensato per bunker profondi, erba alta e colpi pieni verso bandiere molto vicine.

La testa è una lama tradizionale con finitura lucida e una suola rifinita che permette di aprire la faccia per i colpi alti: una caratteristica rara in questa fascia di prezzo. Lo shaft è in acciaio True Temper ed esistono versioni per mancini. Non aspettarti scanalature da tour, finiture idrorepellenti o opzioni di fitting: qui c’è una sola suola per loft.

Dal confronto delle caratteristiche, il Wilson Harmonized è perfetto per chi vuole capire se un lob wedge serve davvero al proprio gioco prima di investire 200 €. Le recensioni internazionali sui portali di vendita sono in larga maggioranza positive per il rapporto qualità/prezzo e per il comportamento da lie soffici attorno al green; una critica ricorrente riguarda la precisione dei loft, con alcuni utenti che li hanno trovati non perfettamente conformi al valore dichiarato. Non ho trovato abbastanza recensioni italiane per un sentiment locale.

Pro:

  • ✅ Prezzo accessibile a qualsiasi budget
  • ✅ Disponibile anche in 64° per i colpi estremi
  • ✅ Versione per mancini disponibile

Contro:

  • ❌ Loft non sempre precisissimi secondo alcune recensioni
  • ❌ Scanalature meno durevoli dei premium

💶 Fascia di prezzo: tra 50 € e 80 €, verifica il prezzo attuale; imbattibile per provare un lob wedge senza rischi.


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Lob wedge gradi loft: 58°, 60°, 62° o 64°?

Quando si parla di lob wedge gradi loft, la domanda più frequente è: quanto aperto deve essere? La risposta dipende dal resto della sacca, dal tipo di green che frequenti e dalla tua abilità nei colpi delicati. I gradi 58-64 coprono quattro filosofie diverse.

🎯 Il 58°: il lob wedge “ibrido”

Il 58° è il più facile da controllare nei colpi pieni ed è spesso l’unico wedge oltre il sand per chi porta in sacca tre wedge (ad esempio 46-52-58). Fa da sand wedge e da lob wedge insieme. È la scelta più prudente per handicap medio-alti.

⛳ Il 60°: lo standard universale

Non a caso è il loft con più opzioni di bounce e grind in ogni gamma premium. Abbastanza aperto per i flop shot, abbastanza “gestibile” per colpi pieni da 45-60 metri. Funziona bene con un sand wedge da 54-56°.

🚀 Il 62°: per green veloci e rialzati

Il 62° (disponibile nel Ping s259 T, nel Cleveland RTZ 2 Low e nel 62° M WedgeWorks del Titleist Vokey SM11) fa salire la palla più rapidamente e la fa atterrare più verticale. È utile su campi con green duri e veloci, ma richiede tecnica: il margine tra colpo perfetto e palla sotto il bastone si restringe.

🧗 Il 64°: lo specialista dei colpi estremi

Il 64° del Cleveland RTZ 2 Adapt o del Wilson Harmonized è pensato per sponde altissime e bandiere a pochi metri dal bordo. Nei colpi pieni copre distanze brevissime e soffre molto il vento: è un bastone per situazioni particolari, non per tutti.

Il bounce: il numero che conta quanto il loft

Bounce Terreno e sabbia Tipo di swing Ideale per
4-6° (basso) Fairway duri, green asciutti, sabbia compatta Piatto, “raccoglie” la palla Flop shot su terreni secchi
8-10° (medio) Condizioni variabili Neutro La maggior parte dei giocatori di club
12-14° (alto) Terreni morbidi, sabbia soffice Ripido, divot profondi Chi scava e gioca su campi umidi

La tabella mostra perché i gradi da soli non bastano: un 60° con 4° di bounce e un 60° con 14° si comportano come due bastoni diversi. Su un campo in pianura padana, spesso morbido in autunno e inverno, un bounce medio-alto evita molti colpi “piantati”; su un campo costiero asciutto d’estate, un bounce basso permette alla suola di scivolare sotto la palla. Nel dubbio, 8-10° è la zona più sicura.

Il flop shot spiegato bene: guida pratica al lob wedge

Il flop shot è il colpo simbolo del lob wedge: una palla che sale quasi in verticale e atterra senza rotolare. Spettacolare, ma rischioso se eseguito male. Ecco come affrontarlo passo per passo.

🔑 Prima di tutto: valuta la lie

Il flop shot funziona solo se c’è un po’ d’erba sotto la palla. Su una lie spoglia o su un terreno duro, il rischio di colpire la palla di lama è altissimo: in quel caso scegli un chip più basso o un putt dal fuori green.

🏌️ L’impostazione in cinque punti

  1. Apri la faccia prima di impugnare: ruota il lob wedge finché la faccia punta verso il cielo, poi stringi l’impugnatura.
  2. Stance aperto: i piedi puntano a sinistra del bersaglio (per un destro) per compensare la faccia aperta.
  3. Palla avanti: all’altezza del tallone sinistro.
  4. Mani neutre o leggermente arretrate: niente “shaft lean” in avanti, che toglierebbe loft.
  5. Peso bilanciato: circa 50-50 tra i due piedi, per uno swing più ampio.

⚡ Lo swing

Fai uno swing lungo e morbido, lasciando che la suola scivoli sotto la palla. L’errore più comune è rallentare all’impatto per paura di mandare la palla lontano: è proprio la decelerazione a provocare colpi di lama o sotto la palla. Accompagna fino in fondo con la faccia che resta rivolta verso il cielo.

🧪 L’esercizio dell’asciugamano

Al campo pratica, metti un asciugamano piegato a un metro davanti alla palla e prova a farla atterrare oltre, entro due metri. Quando ci riesci 7 volte su 10, il flop shot è pronto per il campo.

In sintesi: il flop shot è un colpo di gioco corto avanzato, non la soluzione di default. Usalo solo quando nessun colpo più basso è possibile.

Miglior lob wedge per ogni profilo: tre scenari concreti

Qual è il miglior lob wedge in assoluto? Non esiste: esiste quello giusto per il tuo gioco. Ecco tre profili tipo con budget, contesto e frequenza di gioco.

🏌️ Scenario 1: Marco, handicap 26, circolo in Lombardia, budget 100 €

Marco gioca da due anni una volta a settimana, usa ferri a cavità e spesso colpisce la palla di lama nei colpi corti. Non è sicuro che il lob wedge gli serva. La scelta più sensata è il Wilson Harmonized 60°: con meno di 100 € può capire se il bastone migliora il suo gioco. Se scoprisse di usarlo spesso, il passo successivo sarebbe il Cleveland CBZ Full-Face da 60°, più indulgente e in linea con i suoi ferri.

⛳ Scenario 2: Giulia, handicap 8, campo sul mare in Sardegna, budget 230 €

Giulia gioca tre volte a settimana su un campo asciutto con green veloci e terreni compatti d’estate. Ama i colpi a faccia aperta. Per lei il Ping s259 60° T o il Titleist Vokey SM11 60.04 T sono i candidati ideali: bounce basso, suola stretta, massima libertà di aprire la faccia senza rimbalzi.

🌧️ Scenario 3: Luca, handicap 15, campo collinare in Piemonte, budget 200 €

Luca gioca tutto l’anno, spesso su terreno umido, e prende divot profondi. Gli serve un lob wedge che non affondi. Il TaylorMade MG5 60.12 HB o il Cleveland RTZ 2 60° Full (12°) sono le scelte più logiche; se vuole più tolleranza sui colpi a faccia aperta, il TaylorMade Hi-Toe 5 con grind ATW è un’alternativa interessante.

Il filo conduttore? Prima il terreno del tuo campo, poi il tuo swing, infine il marchio.

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Problemi comuni con il lob wedge e soluzioni

Problema 1: “Colpisco la palla di lama e vola oltre il green.” Soluzione: è il problema più diffuso. Spesso dipende da troppo bounce su terreno duro o da una decelerazione. Scegli un bounce più basso, come il 60.08 del TaylorMade MG5 LB o il 60° Low del Cleveland RTZ 2, e allena l’accelerazione con l’esercizio dell’asciugamano.

Problema 2: “Il bastone passa sotto la palla e la palla avanza di pochi metri.” Soluzione: è il sintomo opposto, tipico di troppo poco bounce su terreno morbido o di una palla troppo avanti nello stance. Prova un bounce medio-alto (Titleist Vokey SM11 60.12 K o Ping s259 W).

Problema 3: “Nei colpi pieni la distanza cambia ogni volta.” Soluzione: con il lob wedge evita lo swing completo al 100%. Usa tre ampiezze fisse (ore 8, 9 e 10) e annota le distanze. Un baricentro alto come quello del TaylorMade Hi-Toe 5 aiuta a tenere la palla più bassa e costante.

Problema 4: “La palla non si ferma più come prima.” Soluzione: il lob wedge è il bastone che si consuma più in fretta dopo il sand wedge, perché lavora spesso in sabbia ed erba. Pulisci le scanalature dopo ogni colpo e valuta la sostituzione dopo 70-100 giri.

Problema 5: “Ho paura di usarlo in gara.” Soluzione: è una paura sana. Finché non hai una percentuale di riuscita alta in allenamento, usa il lob wedge solo dove serve davvero e, se vuoi più margine, valuta un modello a cavità come il Cleveland CBZ Full-Face.

Come scegliere un lob wedge: 7 passaggi pratici

  1. Controlla il loft del sand wedge. Il lob wedge deve stare a 4-6 gradi di distanza: con un 54° scegli un 58° o 60°, con un 56° un 60°.
  2. Valuta il terreno del tuo circolo. Fairway e green duri richiedono bounce basso; terreni morbidi e umidi, bounce medio-alto.
  3. Osserva i tuoi divot. Divot profondi indicano uno swing ripido: più bounce. Divot leggeri o assenti: meno bounce.
  4. Scegli il grind in base ai colpi che giochi. Suola scaricata (T, M, Low, LB) per chi apre la faccia; suola piena (K, W, Full, HB) per chi gioca a faccia quadra.
  5. Decidi quanto perdono ti serve. Con handicap sopra 20, una testa a cavità o con faccia maggiorata (Cleveland CBZ Full-Face, TaylorMade Hi-Toe 5) riduce gli errori.
  6. Verifica la coerenza dello shaft. Peso e flessibilità simili agli altri wedge mantengono ritmo e sensazioni.
  7. Prova prima di comprare. Anche dieci colpi da una lie corta in un campo pratica valgono più di qualsiasi scheda tecnica.

Seguire quest’ordine evita l’errore classico: comprare il 60° a bounce bassissimo del proprio campione preferito, pensato per green del tour, e ritrovarsi a piantarlo su un fairway morbido.

Confronto dei 7 lob wedge: tolleranza, versatilità e livello di gioco

Modello Tolleranza Libertà a faccia aperta Punto forte Handicap consigliato Ideale per
Titleist Vokey SM11 Media Molto alta Sei opzioni sul 60° 0-18 Titleist Vokey SM11: fitting preciso
Cleveland RTZ 2 Media Alta Loft fino al 64° 0-18 Cleveland RTZ 2: loft estremi
TaylorMade MG5 Medio-bassa Molto alta Forgiatura e fresatura 0-15 TaylorMade MG5: feeling e precisione
Ping s259 Media Molto alta Grind T da 6° 0-15 Ping s259: terreni compatti
TaylorMade Hi-Toe 5 Medio-alta Molto alta Faccia maggiorata 5-20 TaylorMade Hi-Toe 5: colpi creativi
Cleveland CBZ Full-Face Alta Media Cavità in Z-Alloy 15-30 Cleveland CBZ Full-Face: perdono
Wilson Harmonized Media Media Prezzo 18-36 Wilson Harmonized: primo lob wedge

La tabella evidenzia il compromesso tipico di questa categoria: più il bastone permette di aprire la faccia e “inventare” colpi, meno perdona i contatti imperfetti. Il TaylorMade Hi-Toe 5 è l’eccezione più interessante, perché unisce libertà a faccia aperta e una faccia più grande. Per un giocatore di club con handicap tra 15 e 25, il Cleveland CBZ Full-Face resta la scelta più prudente, mentre Titleist Vokey SM11 e Ping s259 danno il massimo a chi colpisce con regolarità.

Lob wedge vs sand wedge aperto: serve davvero un 60°?

È una delle discussioni più frequenti nei circoli italiani: se posso aprire la faccia del sand wedge, perché comprare un lob wedge?

Opzione Loft effettivo Vantaggio Svantaggio Ideale per
Sand wedge 56° aperto Variabile, fino a ~62° Un bastone in meno in sacca Tecnica più difficile, bounce che cresce Chi ha già un gioco corto solido
Lob wedge 60° quadro 60° costante Colpo alto con impostazione semplice Un posto in sacca occupato Chi vuole semplicità e ripetibilità

Aprire un sand wedge aumenta il loft ma anche il bounce effettivo: su un terreno duro il bordo d’attacco si solleva e il rischio di colpire di lama cresce. Il lob wedge, al contrario, ti dà un loft alto con la faccia quasi quadra, un’impostazione più naturale e ripetibile.

D’altra parte, il limite di 14 bastoni obbliga a fare scelte. Se il tuo set ha già un pitching wedge, un gap e un sand, aggiungere un lob wedge significa togliere un legno o un ferro lungo. Per molti giocatori con handicap alto, un ibrido in più vale più colpi di un 60°; per chi ha green rialzati e bunker profondi, è il contrario. La soluzione di compromesso è un 58° che fa da sand e da lob insieme.

Gli errori comuni da evitare quando si acquista un lob wedge

1. Comprare il loft più alto possibile. Un 64° sembra la soluzione a tutto, ma è il più difficile da controllare. Per la maggior parte dei giocatori, 58-60° è più che sufficiente.

2. Scegliere il bounce dei professionisti. Molti giocatori del tour usano 4-6° su green durissimi; sui campi italiani più morbidi, spesso serve qualche grado in più.

3. Ignorare il gap con il sand wedge. Un 60° con un sand da 54° lascia un salto di 6 gradi gestibile; con un sand da 52° il vuoto diventa eccessivo.

4. Sottovalutare la tolleranza. Il lob wedge è il bastone in cui un contatto imperfetto costa di più: con un handicap alto, una cavità aiuta davvero.

5. Tenere un lob wedge consumato. Le scanalature usurate riducono lo spin proprio nei colpi delicati, dove serve di più.

6. Comprare usato senza verificare la conformità. Alcuni wedge prodotti prima del 2010 hanno scanalature non conformi nelle gare ufficiali.

7. Pensare che il bastone sostituisca l’allenamento. Senza pratica regolare, anche il miglior lob wedge resterà in sacca per paura di usarlo.

Lob wedge per principianti e handicap alti: conviene davvero?

La risposta onesta è: dipende da quanto giochi e da come giochi. Un principiante che scende in campo due volte al mese guadagnerà molto di più imparando un chip affidabile con il pitching wedge che cercando flop shot con un 60°.

Quando un principiante può farne a meno

  • Se i green del tuo circolo sono piatti e poco difesi da bunker.
  • Se non riesci ancora a colpire in modo costante il sand wedge.
  • Se il tuo set ha già un sand wedge da 56-58° che puoi aprire leggermente.

Quando invece aiuta anche chi è alle prime armi

  • Se il tuo campo ha green rialzati e bunker con sponde alte.
  • Se tendi a far rotolare troppo la palla nei colpi corti.
  • Se scegli un modello indulgente come il Cleveland CBZ Full-Face o un economico Wilson Harmonized per fare esperienza.

Il consiglio pratico

Per chi inizia, un 58° con bounce medio-alto è il compromesso migliore: abbastanza loft per alzare la palla, abbastanza protezione per non affondare. Il 60° a bounce basso e il 62°-64° sono strumenti da aggiungere quando il gioco corto è già solido e cerchi colpi più raffinati.

Sicurezza, normative e standard: cosa dicono le regole sui bastoni

Conoscere le regole sull’attrezzatura evita brutte sorprese in gara, soprattutto quando si aggiunge un wedge alla sacca.

Il limite dei 14 bastoni

La Regola 4 sull’attrezzatura del giocatore pubblicata da R&A, applicata in Italia dalla Federazione Italiana Golf, stabilisce che non puoi iniziare né proseguire un giro con più di 14 bastoni. In stroke play, la violazione costa due colpi di penalità per ogni buca in cui avviene, fino a un massimo di quattro. Se aggiungi un lob wedge, devi quindi togliere un altro bastone.

Bastoni conformi e modifiche

La stessa regola richiede l’uso di bastoni conformi. Un lob wedge consumato dall’uso normale resta conforme, ma non puoi modificarne deliberatamente le caratteristiche durante il giro, ad esempio applicando sostanze sulla faccia. Evita anche gli attrezzi per “riaffilare” le scanalature: possono rendere il bastone non conforme.

Scanalature e wedge usati

Tutti i lob wedge nuovi di questa guida sono conformi. Se acquisti un usato prodotto prima del 2010, verifica che le scanalature rispettino la norma introdotta per i bastoni con loft pari o superiore a 25°, soprattutto se giochi gare ufficiali.

Sicurezza d’uso

Il lob wedge produce colpi di lama particolarmente pericolosi: la palla parte bassa e velocissima. Prima di un flop shot, assicurati che nessuno si trovi davanti a te o dietro il green, e controlla periodicamente l’incollaggio della testa.


FAQ sul lob wedge

❓ Quale lob wedge comprare per un principiante?

✅ Per un principiante conviene un lob wedge indulgente come il Cleveland CBZ Full-Face da 58° o 60°, oppure un economico Wilson Harmonized da 60° per capire se il bastone serve davvero al proprio gioco…

❓ Quanto costa un buon lob wedge?

✅ Un lob wedge di qualità costa indicativamente tra 150 € e 230 €; i modelli economici partono da circa 50 €. La differenza riguarda opzioni di bounce, materiali e scanalature. Verifica sempre il prezzo attuale…

❓ Meglio un lob wedge da 58° o da 60°?

✅ Il 58° è più facile nei colpi pieni e può fare da sand e lob insieme; il 60° alza di più la palla ed è lo standard per i flop shot. Scegli in base al loft del tuo sand wedge…

❓ Che bounce scegliere per un lob wedge?

✅ Su terreni duri e green veloci conviene un bounce basso (4-6°); per la maggior parte dei giocatori di club 8-10° è la scelta più sicura; su terreni morbidi o con swing ripido, 12-14°…

❓ Conviene comprare un lob wedge usato?

✅ Può convenire se le scanalature sono in buono stato e il modello è recente. Controlla l'usura della faccia, verifica la conformità per i wedge anteriori al 2010 e assicurati che loft e bounce siano quelli dichiarati…

Conclusione: quale lob wedge scegliere nel 2026

Il lob wedge è il bastone che più di ogni altro separa un buon gioco corto da un gioco corto da maestro. Sceglierlo bene significa partire da tre domande: che terreno trovi nel tuo circolo, che swing hai e quale loft ha il tuo sand wedge. Solo dopo viene il marchio.

Se cerchi il riferimento assoluto e vuoi scegliere bounce e grind con precisione, il Titleist Vokey SM11 resta il punto d’arrivo, con sei opzioni sul 60°. Il Cleveland RTZ 2 è l’unico premium che arriva fino al 64°, mentre il TaylorMade MG5 unisce forgiatura e suole fresate per chi mette il feeling al primo posto. Il Ping s259 con grind T è la scelta ideale per i flop shot su terreni compatti, e il TaylorMade Hi-Toe 5 offre la faccia più grande per chi ama i colpi creativi.

Per chi cerca perdono, il Cleveland CBZ Full-Face porta la tecnologia dei modelli da tour in una testa a cavità, e il Wilson Harmonized dimostra che si può provare un lob wedge spendendo poco.

Ricorda le tre regole d’oro: bounce adatto al tuo terreno, loft coerente con il sand wedge, accelerazione costante nel colpo. Con il bastone giusto e un po’ di pratica, anche il colpo più difficile attorno al green diventerà un’opportunità.

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